WINKER, UNA APP DI LIVE DATING TUTTA ITALIANA

Sempre più persone si affidano a servizi online per conoscere persone nuove. Ma cosa succede quando la tecnologia irrompe sulla pista da ballo o tra i tavoli di un ristorante? Possibile conciliare dimensione online e in real life… anzi, farle coincidere?

Dating app, tant* utenti, ampie possibilità, altrettanti limiti 

winker, app di live dating
Oh, siamo in tant*. Ma siamo felici di usare le dating app? (da “La dolce vita, Federico Fellini, 1960)

 

Il dating report 2021 della società di sicurezza informatica Kaspersky registra che l’84% delle 18.000 persone intervistate in 27 Paesi, tra cui l’Italia, persone adulte di ogni età e orientamento sessuale, sta attualmente utilizzando un’app di appuntamenti o ne aveva usata una in passato. L’Italia registra uno tra i tassi più alti in Europa di utenti attivi, con 9 milioni circa di persone iscritte (dato Center for Economics and Business Research, via Sole 24 Ore 2018), anche se permane qualche ritrosia nel parlarne rispetto ad altri Paesi (eh sì, Dating online in Italia: si fa, ma non si dice).

Piattaforme come Tinder, Meetic, Once, OkCupid aprono grandi orizzonti di possibilità, ma non sono prive di limiti e contraddizioni. Ne ho parlato anche in Dieci (buoni) motivi per cui mi sono cancellata da Tinder

Winker, prima app di live dating

winker, app di live dating
Live dating in che senso? A me pare di stare già abbastanza live… (da “La dolce vita, Federico Fellini, 1960)

 

Limiti e contraddizioni cui vuole porre un freno un team italiano, che ha fatto nascere la prima app di live dating, Winker.

Stanch* di mesi di chat con zero appuntamenti, senza sapere chi c’è dall’altra parte dello schermo e di non conoscere nessun* di interessante nei locali che frequenti?.

È Andrea Pravato, Ceo di Winker, a lanciare questo interrogativo.

Ogni giorno milioni di single si conoscono sulle app di dating e si scambiano centinaia di messaggi. Chattano al lavoro, nel tempo libero, sui mezzi di trasporto. Raramente queste conversazioni sfociano in qualcosa di reale.

Vi dice qualcosa? A me sì!

Da questa riflessione nasce l’idea di Winker, che si propone di sfruttare le potenzialità del web e della tecnologia… offline.

L’idea è nata nel 2018. Dopo un anno di testing in alcuni locali milanesi, e superato un anno di pandemia, a settembre 2021 la piattaforma è stata lanciata sul mercato. La recente riapertura di locali e discoteche può essere l’occasione giusta per testarne il funzionamento. Al momento l’app è attiva a Milano e conta circa 6.000 utenti.

Winker porta la tecnologia dove le persone si incontrano

Riteniamo che Winker sia un prodotto innovativo, che porti a cambiare le abitudini di una persona.

In che modo?

Siamo troppo abituati a rimanere a casa attaccati al telefono. Per fare nuovi incontri dobbiamo uscire e conoscerci per davvero. I dati ci dicono che le persone oggi faticano ad avvicinare un’altra persona dal vivo, si è persa l’abitudine ad attaccare bottone con chi sta al tavolino accanto. Questo preclude possibilità e ci isola.

D’altro canto non sempre le dating app classiche sono la soluzione a questo problema di isolamento e reclusione, acuito dalla pandemia.

Con Winker la tecnologia aiuta a conoscere persone nuove, facilita gli incontri nella vita di tutti i giorni. Winker dà la possibilità di chiacchierare con un’altra persona quando si è nello stesso luogo: può essere un locale, un ristorante, un centro commerciale, una piazza. Per noi sono tutti possibili datespot. Il vantaggio è quello di connettersi mentre si è nello stesso posto, potersi vedere e conoscere subito in tempo reale e nel mondo reale.

Si azzerano i tempi di attesa che spesso sulle chat non portano a nulla o possono indurre in eccessive fantasticherie.

Capita che si abbiano aperte tante chat insieme, senza combinare nulla. O che si incontri una persona che appare ben diversa da quella che si era immaginato via chat. Usando Winker non accade. Vogliamo evitare lunghi, faticosi e spesso inutili passaggi preliminari e portare la tecnologia direttamente dove le persone si possono incontrare. 

Concordo sul punto evidenziato da Andrea: la conoscenza tramite chat può portare a derive come aspettative eccessive, procrastinazione di un incontro, sospensione nella costruzione di mondi ideali, non concretizzabili fuori dall’online, creazione di un’immagine idealizzata dell’altra persona con cui si sta chattando.

Allo stesso modo sono convinta che quando si sceglie di provare a conoscere un’altra persona attraverso la forma scritta si possano aprire porte inaspettate e che si debba provare a mettersi in gioco al di là di schemi di conoscenza consueti e praticati. Ne ho parlato anche in Il potere della parola sulla chat. La storia di Silvia. Il gioco sulla chat poi è sempre un buon sistema per approcciarsi all’altr*. Giocando in chat, si flirta e si impara.

Tra wink e datespot, come funziona Winker in breve?

winker, app di live dating
Quindi questo sarebbe un datespot? (da “La dolce vita, Federico Fellini, 1960)

Ci si può geolocalizzare, visualizzare gli/le utenti nelle vicinanze o presenti nel proprio stesso locale (il datespot), farsi notare mandando un wink (un occhiolino), o un messaggio. Alla fine non resta che organizzarsi per parlarsi.

Facciamo un esempio:

Sono in Corso Como a Milano, posso entrare in uno dei tanti locali e collegarmi a Winker. Nella bacheca di live dating è possibile vedere le altre persone presenti ed entrare in contatto, fare un occhiolino, vedere se scattano dei match. Ci si può scrivere sì, ma l’obiettivo deve essere uno solo: ci troviamo al bancone del bar oppure all’ingresso.

Possibilità anche di programmare le proprie uscite. Andrea ci fa un altro esempio.

Vedo che Marco si è registrato sabato sera dalle 22 in una discoteca milanese. Mi piace, gli faccio un occhiolino. Marco saprà prima di sabato se e quante persone gli avranno espresso una preferenza, arrivato al locale potrà svelare l’identità di quelle persone, capire se c’è già stato un match (perché a sua volta lui ha espresso una o più preferenze tra le persone registrate) e provare a trovare una connessione. Quando sarà lì ci sarà più possibilità di fare incontri reali con persone affini.

Winker prevede funzionalità aggiuntive a pagamento.

Con il Golden Wink si può fare Swipe up su un profilo e cominciare a conoscere un’altra persona tramite chat. Si può iniziare a scriversi con in mente però già l’idea del luogo dove si andrà per conoscersi dal vivo. Il fine deve sempre essere quello di incontrare la persona in un determinato posto a una determinata ora.

Ogni Golden Wink prevede il pagamento di un credito.

Il meccanismo di registrazione nei datespot

Andrea ci spiega una caratteristica differenziante rispetto alle tradizionali dating app: non ci sono appuntamenti al buio. E di cosa può accadere a un primo appuntamento al buio ho parlato in Appuntamento al buio, cosa ci su può aspettare.

Su Tinder chatti, flirti virtualmente, ti organizzi per incontrare qualcun*, vai in un luogo per vedere una persona che non hai mai visto. Con Winker c’è il filtro del live dating: non hai appuntamenti prefissati, ma te li crei quando sei in loco. Puoi solo sapere prima se avrai più o meno opportunità di conoscere qualcun*, se hai attirato curiosità da parte di una o più persone, se ci sono persone interessate al tuo profilo o per te interessanti.

Winker si propone come un agevolatore di relazioni e interazioni portato direttamente nella vita di tutti i giorni, con gli amici al pub, al tavolo del ristorante, di fronte a un piatto di spaghetti all’amatriciana (troppo poco milanese? Nahhhh), nella corsia dei prodotti biologici al supermercato.

Quando sei in un locale non puoi sapere quali altre persone sono lì con te, con Winker puoi fare una scelta delle persone alle quali presentarti. Non ci sono impegni ma solo possibilità di fissare incontri.

Resta una questione aperta su privacy e sicurezza. Quanto è sicuro registrarsi preventivamente in un locale, annunciando ad altr* che si sarà lì?

Gli occhiolini sono anonimi, diventano visibili solo una volta che si è live. Inoltre, una persona può anche non registrarsi preventivamente in un datespot, ma diventare attiva su Winker una volta che si trova in loco.

Prosegue:

Ci sono poi due possibilità di condivisione della propria posizione: una attiva e una passiva. Nella modalità attiva puoi selezionare il datespot indicando giorno e ora in cui sarai presente.

Questa informazione potrà essere condivisa tramite i propri social anche al di fuori di Winker. La seconda modalità è più passiva:

Nella bacheca dei luoghi di interesse noto la presenza di una persona che potrebbe interessarmi. Posso comunicare la mia intenzione di essere nel medesimo posto e orario in cui ci sarà anche l’altr*. Si lancia il messaggio: mi piaci, ci sarò anche io.

Prospettive future? Diventare il Tripadvisor dei single!

winker, app di live dating
Dating app o meno, la vie est belle! (da “La dolce vita, Federico Fellini, 1960)

 

Tante le possibilità di sviluppo futuro. Winker è, e sarà ancora più in futuro, un catalogo dei luoghi più frequentati dalla community. Nell’idea degli organizzatori c’è il tentativo di creare un portale per i single in città, con una mappatura di locali e luoghi (piazze, supermercati, …) in cui i single si possono ritrovare e un’indicazione della tipologia di persone che frequentano quei luoghi.

Andrea ci svela uno sviluppo dell’app in fase di realizzazione:

Sulla base delle persone registrate l’app segnalerà il profilo medio della persona che frequenta quel luogo. Ciascun* iscritt* avrà, quindi, due leve per decidere come trascorrere una serata: scegliere il luogo sulla base delle caratteristiche del luogo stesso e delle persone che lo frequentano.

Le schede tecniche dei locali riporteranno una descrizione non del locale, ma delle persone che potrebbero frequentarlo. Per fare un esempio: persone over 30, che amano la musica da discoteca e vestirsi in modo elegante. Resta aperta la possibilità di scegliere un luogo sulla base degli occhiolini ricevuti.

Winker potrebbe diventare il Tripadvisor dei single.

Winker si muove su un doppio modello di business.

Da una parte abbiamo un modello b2c che si rivolge all’utente che si iscrive, per cui prevediamo una modalità di iscrizione freemium, con accesso gratuito e alcuni servizi aggiuntivi che richiedono un pagamento in crediti.

Il modello b2b si rivolge ai titolari di locali, esercizi commerciali, attività di ristorazione.

Siamo in una fase di lancio. L’obiettivo è quello di stringere convenzioni con esercenti locali cui proporre di diventare uno tra i datespot della città. Vogliamo coinvolgere e aggregare utenti nell’app per poi portarli a incontrarsi in città.

Un modello indubbiamente urbano-centrico, ora operativo su Milano, ma con potenzialità di espansione anche in altri hub d’Italia. 

Ultima nota è legata all’utenza.

In questa fase puntiamo a un pubblico dai 24 anni in su, persone che usano l’app per cercare di risolvere il problema di conoscere persone nuove, non perché faccia tendenza usare quel determinato tipo di strumento. Ma l’intenzione di muoversi in futuro anche su fasce più giovani non manca.

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Cosa ne pensate? Winker riuscirà a superare i limiti delle tradizionali dating app e a riportare il flirting offline?

Per uno sguardo sul panorama delle dating app in Italia, lascio qui: Dating app, quale scegliere. Guida e recensione

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A presto!

  • Categoria dell'articolo:Dating News
  • Articolo pubblicato:20 Febbraio 2022
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