PRESENTARSI SU UNA DATING APP: SÌ, PERCHÉ E COME

Che informazioni inserire sul profilo di una dating app? Come presentarsi? È proprio necessario scrivere qualcosa?

Indice

♣ Una ribellione silenziosa

Qualche esempio di presentazioni ‘impresentabili’ (i no spoiler, gli anatomisti, i troppo stanchi, gli scettici, i criptici, i professionisti, i megalomani, gli io, i cercatori, i tormentati)

Cosa non è una presentazione

A cosa serve una presentazione

Cosa scrivere in una presentazione?

Presentazioni gioiello

UNA RIBELLIONE SILENZIOSA

Sono in tanti, un esercito quasi, di restii, ribelli, sovversivi, ostinati, quasi riottosi. Con chi ce l’hanno? Con la cosiddetta biografia, la descrizione, quel breve testo che in un qualsiasi profilo su una dating app accompagna nome o nick e foto.

Qualsiasi chat o dating app mi propone a bizzeffe profili così. Persone che rifuggono dal piacere, dal diritto o, meglio, dall’opportunità di presentarsi. Sono quelli che no, lo farò domani, oppure no, non lo farò proprio, perché tanto non serve. Oppure ancora quelli che, tanto per completare lo spazio, ci mettono qualche parola a casaccio.

Nelle ultime settimane, guardando a molti profili presenti su Dating, l’area di Facebook dedicata agli incontri, credevo di essere finita in una candid camera. Pieno di profili che sembravano finti, tanto erano pronti con i loro testi surreali a finire in questo articolo.

Ma Facebook, chi mi proponi? Ma lasciali stare quelli che non hanno presentazione, ma bandiscili proprio da casa tua quelli che non si danno pena di scrivere due parole sensate. Che voglia potranno mai avere di scrivere a una sconosciuta?

QUALCHE ESEMPIO DI PRESENTAZIONI ‘IMPRESENTABILI’

Giusto per avere un’idea di cosa si può trovare sulla piazza virtuale e di cosa a mio personale avviso è bene evitare di redigere da una parte e di rinforzare dall’altra con un match.

I no spoiler

No comment.

E se vi dico tutto che gusto c’è…

Mi descriverò a chi avrà interesse per me.

Non mi giudico, ai posteri l’ardua sentenza.

Devi scoprirmi.

Conoscimi per sapere.

Preferisco farmi scoprire.

Chiedetemi e vi risponderò.

Del bel tacer non fu mai scritto.

Per le descrizioni c’è tempo.

Lascio a voi scoprire come sono.

Se racconto tutti qui si perde la voglia di conoscersi.

Gli anatomisti

Due gambe, due braccia e una testa.

I troppo stanchi

Sono allegro e sportivo, mi piace il sole e il mare. Basta questo?

Sensibile, gentile… No, dai, proprio non ce la faccio a descrivermi. Se proprio vuoi conoscermi scrivimi.

Cosa dire in una riga?

Gli scettici

Difficile o addirittura impossibile descriversi con una frase.

Le descrizioni sono fake.

Potrei fare anche la lista della spesa, ma alla fine basta la prima chiacchierata a farci capire se può andare o no. Quindi, se sei curiosa, proviamoci.

Let’s see how it works.

Pff…

Bha!

Qualsiasi descrizione possa fare sarei di parte, chiedete e fatevi un’idea.

Odio descrivermi. Non sarei obiettivo.

Tanto non leggete.

Non credo sia facile descriversi, ancor meno creare una presentazione che possa convincere una persona a voler conoscere un’altra persona.

I criptici

Fino alla fine!

Animale psico-spirituale

Resilienza

Poche parole

Solo se ne vale la pena.

Enjoy

01100101 01100001 011110011

Catarifrangente

I professionisti

Commesso

Direttore creativo

Amministrativo

Impiegato

Lavoro

Poeta

Chimico

Personal trainer

Attore e performer

Medico

Videomaker

Sono un cuoco

I megalomani

Io sono io… descrivermi è impossibile.

Io so’ io e voi siete un c…

Io sono io.

Top.

Sono da scoprire.

Ovunque e sempre.

Gli io

Io.

Semplicemente io.

Ma come chi sono? Semplicemente io!!!

I cercatori

Cerco una persona semplice.

Cerco una storia seria.

Cerco una persona normale e vera.

I tormentati 

Il mondo è difficile ma non l’ho inventato io.

Nella vita ho già sofferto.

Appena lo scopro ve lo scrivo.

Non ho proprio idea di cosa scrivere. Mi vengono solo in mente insulti al Covid e battute scontatissime sul 2020.

Ma che ne so? La stabilità mentale è andata…

È ora di finiamola (sic) di fare gli stronzi, voglio tornare alla mia vecchia vita, come tutti del resto.

Non mi piace stare qui, ma d’altro canto viviamo in un mondo 2.0.

Qualcuno può essere interessato a contattare una persona che si presenta in questo modo?

COSA NON È UNA PRESENTAZIONE

La presentazione non è una definizione

Nessuno ci chiede l’esercizio di provare a definirci con poche parole.

La presentazione non è una descrizione

Sono bello, sono alto, sono un musicista, sono sensibile, sono simpatico, sono bravo, sono romantico. Questi sono elementi che emergeranno poi.

La presentazione non è una biografia

Lasciate che altri se ne occupino per voi, a tempo debito, se sarà ritenuto necessario per lasciare ai posteri una traccia del vostro cammino terreno.

A COSA SERVE UNA PRESENTAZIONE

Se tu sei tu e io sono io, se tu sei tu e gli altri non sono nessuno, non ci sarà mai un noi, insieme in un unico dialogo. Sulla base di cosa avviare una conversazione?

La presentazione serve a dare qualche elemento per facilitare il match e, soprattutto, subito dopo, per trovare positivi agganci per iniziare un dialogo.

Attenzione uomini, il punto di vista di una donna eterossessuale: la presentazione è la discriminante! Profilo con foto potenzialmente interessanti (non parlo della gradevolezza estetica del soggetto, ma della qualità delle immagini in grado di ‘raccontare’), unita a una descrizione come negli esempi precedenti: è swipe left nel 95% dei casi. Foto non totalmente convincenti (vuoi perché dicono poco, vuoi perché la persona non mi attira più di tanto) ma descrizione azzeccata: è swipe right. La presentazione orienta la decisione, in un senso o nell’altro. 

Una buona presentazione:

  • Attira l’attenzione
  • Solletica la curiosità
  • Ispira: una riflessione, una voglia, un pensiero, un’emozione
  • Prefigura una conversazione potenzialmente stimolante
  • Aiuta la persona che la legge a ritrovare qualche elemento in comune con la propria vita
  • Spinge ad avviare una conversazione, a fare una domanda, a togliersi un dubbio
  • È breve, diretta, sincera
  • Contiene le cose che vogliamo attirare, non quelle che vogliamo evitare (esempio: no alle permalose, no ai palestrati)

COSA SCRIVERE IN UNA PRESENTAZIONE?

Un aneddoto

All’asilo, annoiata, in un pomeriggio d’estate, ho architettato il mio primo piano di fuga. L’idea era quella di buttare fuori dal cancello della scuola alcune palline di gomma che sarebbero scivolate lungo la discesa, per poi chiedere alla maestra il permesso di uscire per andare a riprenderle. E da lì fuggire verso l’orto di nonna. Il piano è naturalmente miseramente fallito. Anche da adulta mi annoio facilmente: i miei tentativi di fuga proseguono, questa volta dai luoghi di lavoro, ogni volta troppo claustrofobici, troppo piatti, troppo deprimenti.

Una citazione

Una frase nota o meno nota, non vostra, che lanci un messaggio nel quale credete, che possa far riflettere, stimolare.

[…] ci rendiamo conto che l’unica cosa assolutamente costante è il mutamento – un mutamento improvviso, catastrofico e tutt’altro che confortevole. Perché uno squilibrio deve essere un problema, se lo stato naturale delle cose è il cambiamento? (Kary Mullis)

Die with memories, not dreams

Le cose che amiamo fare, che ci piacciono, che ci fanno stare bene

Oppure, semplicemente,

Un elenco di parole chiave

A mia esperienza apprezzate dagli algoritmi. Posso essere parole banali, usurate, o altre più originali, settoriali, verticali.

In questi ultimi due casi consiglio di mixare tra parole e interessi che possano trovare buona risonanza (esempio: passeggiate in montagna), con parole o interessi che possano raccontare qualcosa in più di noi, qualche nostra ‘particolarità’ (esempio “Ranma ½”, oppure “I cavalieri dello zodiaco”, oppure “Ho letto tutti i libri di Paul Auster”).

Io sono una selva e una notte di alberi scuri, ma chi non ha paura delle mie tenebre troverà anche pendii di rose sotto i miei cipressi (F.W. Nietzsche)
185
Sturm und Drang
Campari
Animali
Natura
Libri
Storia

Teatro, storie, vino e trullalà

Architettura, arte, estetica, filosofia della scienza… le mie passioni.

Una riflessione, una domanda, un quiz

Su Tinder avevo fatto questo esperimento qualche tempo, ottenendo risultati davvero interessanti. Tra le foto avevo inserito quella di un cielo azzurro con qualche nuvola. Nel testo l’icona di una rosa rossa, sfidando gli altri utenti a trovare il collegamento tra i due elementi (cielo e rosa). Le aspettative erano basse: pensavo non mi avrebbe calcolato nessuno. Be’, sono rimasta sorpresa dalla quantità di persone che 1) ha colto subito il nesso 2) ne sapeva ben più di me sull’argomento. Insomma, c’è sempre da imparare, anche partendo da una presentazione su una dating app.

PRESENTAZIONI GIOIELLO

Oltre agli esempi qui sopra (vi ho propinato pure un mio aneddoto) tra le presentazioni sulle dating app, ho trovato alcune autentiche chicche, che ho raccolto in un altro articolo. Qui di seguito ve ne propongo altre scovate negli ultimi giorni, semplici, ma che possono ottenere il giusto effetto.

Divoratore di serie tv (ah sì, quali? di che genere? Neflix maniaco? ma Sky va ancora? vista Cobra Kai? cosa ne pensi della Regina degli scacchi?) e appassionato di tecnologia (è il tuo lavoro o solo una passione? cosa nello specifico?), adoro fare escursioni (livello pro, escursionista esperto? dove vai di solito?) e uscire a cena o per aperitivi (sushi addicted per caso?).

Zero poesia, zero fuffa, presentazione semplice con una serie di parole chiave che l’algoritmo può intercettare e con alcuni conversation starter.

Tra parentesi ho messo le domande che mi verrebbero da fare. Non è così difficile avviare una conversazione partendo da questi elementi.

Proseguo con altre quattro.

La prima attira la mia l’attenzione, mi incuriosisce, mi diverte…

Friggo le polpette prima di metterle nel sugo, nel caso vengano posti dubbi sulla mia serietà. Sono grande e grosso, dicono. Mi piacciono i cani pelosoni e i Plasmon. Odio l’inazione, ma sto al mio divano come Tutankhamon al suo sarcofago.  Mi perdo estasiato nei negozi di Fai da te, potrebbero chiamarti dall’altoparlante. Sì, anche secondo me Lady Oscar era ambigua.

La seconda mi stimola a riflettere, per poi magari fare una domanda…

Tra noi è tutto… (in)finito.

La terza mi ispira, mi spinge a trovare punti in comune con la mia vita…

Ho fiducia nella poesia e nelle connessioni silenziose.

La quarta contiene tanti elementi che mi piacerebbe attrarre nella mia vita (caffeina a parte)…

Amo l’arte e la scienza, gli animali e adoro il mio lavoro. Mi piace raccontare, osservo il mondo e ne indago i misteri. Quando posso, viaggio, faccio trekking e visito posti nuovi, vorrei avere il tempo di farlo più spesso. Dipendente dalla caffeina, suono il clarinetto nelle notti insonni (mie e in quelle dei vicini).

Torniamo a noi… Come vi presentate sulle dating app? La vostra presentazione è cambiata con il tempo? Cosa vi colpisce di quello che leggete sugli altri profili? Pensate che il testo della bio possa aiutare a sciogliere il ghiaccio?

Attendo i vostri commenti!

♠ In copertina: “The dreamers”, Bernardo Bertolucci, 2003.

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