INDOVINA CHI STA SULLA CHAT? INCONTRO CON IL VIP

In questi (ahimè) anni di frequentazione di app e siti per il dating mi sono accorta che online, alla ricerca di chiacchiere, amore, ascolto, sesso, passatempo, ci siamo un po’ tutt*.

Si inciampa in un panorama umano multiforme che non teme confronti con quello che si incrocia per strada, al parco, al cinema o in una sala da ballo. Ci stanno pure quelle persone che non diresti mai avrebbero bisogno di un canale integrativo per allargare la propria cerchia di conoscenze o per provare a stimolare incontri, più o meno occasionali.

ANCHE I VIP SULLE CHAT?

Su Tinder in particolare mi è capitato di matchare con un paio di persone note, sicuramente molto più note della media.

Vip? Be’ credo che l’importanza dipenda sempre da che punto guardi il mondo. Comunque, uno psicoterapeuta apparso anche in tv e uno scrittore vincitore di un premio nazionale.

In entrambi i casi, tra le immagini del profilo figuravano le copertine dei libri che avevano scritto, con il nome e cognome bene in evidenza. In entrambi i casi, io non sapevo chi fossero, ma, dopo il primo messaggio ricevuto, li avevo diligentemente googlati, raccogliendo qualche informazione qua e là.

Li avevo matchati perché noti, perché li ritengo importanti, perché fa figo chiacchierare con il vip?

Li avevo matchati perché ero stata stuzzicata dal modo in cui si presentavano, perché ero curiosa di capire se e come avrebbero portato avanti la comunicazione, perché pensavo fossero persone da cui imparare qualcosa e con le quali intrecciare una conversazione stimolante. E poi chissà.

Ingenua, troppo ingenua? Forse sì, ma sulle dating app ci stanno proprio tutt*, pure le ingenue a 40 anni.

DI ME TROVI TUTTO ONLINE. VEDIAMOCI!

In entrambi i casi al primo messaggio ha fatto seguito un atteggiamento inequivocabile.

In breve: tu sai chi sono io, e, se anche non lo sapessi, sulla rete di me trovi tutto. Io sono qui per conoscere persone nuove, dal vivo. Ergo: non perdiamo tempo. Vediamoci.

Preamboli educati, premesse prive di contenuto, convenevoli: non piacciono neanche a me. Ma non disdegno qualche stimolo intelligente, soprattutto da chi presumo sia in grado di darmelo.

E invece il tenore dei messaggi è stato questo:

Io sto arrivando adesso a Milano, se vuoi ci vediamo.

Ah.

Se uno vuole vederti subito significa che gli piaci.

Fine considerazione da esperto dell’animo umano.

Io sono uno psicoterapeuta che ha fatto diverse cose importanti che non sto a elencare, visto che le puoi tranquillamente vedere da sola. Trovi tutto di me online. Anche solo per il lavoro che faccio e per le cose che ho fatto in linea di massima dovrebbe esserci quel minimo di interesse che ti porta a prendere un caffè per conoscere una persona dal vivo.

La situazione in entrambi i casi si è presentata chiara e lampante fin da subito e non c’è stato modo di smuoverla. Adeguatamente informata e sufficientemente stimolata e affascinata da quanto riportato online, avrei dovuto senza indugio acconsentire a un incontro dal vivo, non appena le popolate agende dei due avrebbero concesso tregua.

Una nip qualunque può non sognare di uscire con il romanziere, il personaggio televisivo, l’attore, il mattatore, sperando di affascinarlo, di colpirlo, di affondarlo?

E QUINDI?

Come si sono concluse le due conversazioni? Con un nulla di fatto, con me che mi profondo in calorosi ringraziamenti per il tempo concesso, per la gradite proposte, ma che non s’ha proprio da fare.

A me piace usare le dating app perché, quando trovi una persona che te lo concede, scopri ogni volta un piccolo pezzetto di mondo con il quale magari non avresti mai potuto entrare in contatto altrimenti. Ed è sempre un regalo.

Regalo più grande quando ne nasce una curiosità reciproca che sconfina dal mondo della chat e atterra sulla sedia di un bar o sulla panchina al parco. Allora tutte le volte che matcho con qualcuno aspetto che quel qualcuno (non Google) mi apra quella porta, mi faccia scorgere quel mondo, mi faccia venire voglia di esplorarlo dentro e soprattutto fuori dalla chat. Mi aspetto un invito silenzioso a poter fare altrettanto.

Con i due vip (ahimè) non è accaduto.

Questo racconto è stato pubblicato sulla newsletter del 4 giugno 2021 “seGreta – Amore, sesso e dintorni: i lati nascosti delle relazioni” di Greta Sclaunich, pubblicata da Corriere della Sera. 

Cosa ne pensate? Anche a voi è capitato un incontro in chat con una persona nota? Come vi siete comportat*? Come si è evoluta la situazione?

Commenti, segnalazioni, pareri, esperienze sono più che ben accetti: nei commenti qui sotto, sulla pagina facebook @storiedachat, sul canale Telegram Raccontami Storie da Chat

Vi aspetto!

♠ In copertina: “Indovina chi viene a cena?”, Stanley Kramer, 1967.

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